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Non è scontato, nell’era delle informazioni abbondanti e sempre disponibili, puntare su una rivista cartacea, prenderne in mano le redini, reimpostarla, sviluppare contenuti di qualità che portino interesse e valore aggiunto.

Abbiamo però voluto raccogliere la sfida in primo luogo per il valore, la storia e la ricchezza culturale che esprimono le associazioni AIS e ISA Italy di cui questa rivista è organo ufficiale, ma non solo.

A partire da questa edizione, una sorta di numero zero, dal momento che abbiamo rinnovato logo, titolo, formato grafico e struttura editoriale della rivista, l’obiettivo che ci poniamo è quello di offrire al lettore una panoramica ampia e aggiornata sul mondo dell’automazione, della strumentazione e della sicurezza, con un occhio di riguardo all’industria di processo, e senza trascurare la produzione discreta, le utilities e le infrastrutture.

A questa base di contenuti tecnologico-industriali andranno a sommarsi temi e rubriche trasversali: i processi di impresa, il ciclo di vita del prodotto, l’approfondimento tecnico, la consulenza aziendale, le nuove competenze. E ovviamente tutto ciò che tocca l’attualità: novità di prodotto, fiere ed eventi, vita delle associazioni, interviste ai protagonisti.

Aspetto fondamentale poi è che Automation Technology non sarà una rivista “solitaria” ma farà parte di un ecosistema informativo più ampio e interconnesso fatto di eventi, workshop, giornate di studio, piattaforme web, newsletter, presenze social, collane editoriali dedicate e altro ancora.

Il giusto risalto sarà dato all’impatto di Industry 4.0 e della Digital Transformation che stanno rivoluzionando l’approccio alle organizzazioni, al lavoro, alle persone e ai processi industriali “dal sensore al Cloud”. Digitalizzazione che anche nell’industria di processo, focus della rivista, sta favorendo una riconfigurazione di interi settori come l’oil&gas, l’alimentare e il farmaceutico, autentici gioielli del Made in Italy.

Il nostro sforzo sarà quello di allargare gli orizzonti della cultura tecnica e di tenere le antenne costantemente sintonizzate sull’innovazione con nuovi contributi. Ci apriremo al mondo analizzando i mercati, le applicazioni più interessanti, i trend tecnologici, le sfide globali, utilizzando per tutto questo anche la lingua inglese.

Altro non ci resta che augurarvi buona lettura!

Armando Martin

 

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